Il mercato M&A tech in Italia nel 2025: tra innovazione, regolamentazione e resilienza

Il mercato M&A tech in Italia nel 2025

Autori: Carmine Perri, Giulio Monga, Laura Senatore, Lorenzo Covello

 

Abstract

Nel 2025, il mercato M&A italiano nel settore tech si è confermato come un ecosistema maturo e resiliente. Il numero di operazioni è tornato a crescere rispetto agli anni precedenti, soprattutto nel segmento mid-market, dove le valutazioni rimangono prudenti in un contesto economico incerto. In questo scenario, consolidamento strategico, evoluzione normativa e una domanda sempre più orientata all’innovazione stanno diventando i principali fattori che guidano le operazioni di M&A, non solo in ambito fintech, ma anche nei settori della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e dei servizi cloud.

 

Lo scenario attuale

Dopo un periodo di contrazione, il 2025 ha visto una ripresa del mercato M&A tech italiano.

A guidare questa fase di crescita sono stati in prevalenza fondi di private equity e scale-up nazionali che hanno sfruttato le operazioni M&A per crescere in termini di dimensione e competenze tecnologiche.

Se da un lato i valori delle transazioni rimangono cauti, dall’altro il numero di operazioni è aumentato, in particolare tra le aziende tech di medie dimensioni. L’ecosistema italiano, che va dal software alle infrastrutture digitali, dal gaming al fintech, è così diventato un terreno strategico sia per gli investimenti nazionali sia per le operazioni di acquisizione a livello internazionale.

Operazioni di rilievo come l’acquisizione di Vodafone Italia da parte di Swisscom[1] o quelle di Vimeo[2] e AOL[3] da parte di Bending Spoons mostrano come l’Italia stia rafforzando il suo ruolo di hub per investimenti tecnologici transfrontalieri. Allo stesso tempo, normative europee e nazionali – dal Regolamento DORA (Regolamento UE 2022/2554)[4] all’AI Act (Regolamento UE 2024/1689)[5] fino alla riforma nazionale[6] che ha interessato il settore iGaming- stanno facendo evolvere la compliance da un semplice adempimento ‘back-office’ a un fattore strategico per le operazioni di M&A.

Infatti, il ruolo della compliance, un tempo marginale, è divenuto oggi centrale: l’attenzione crescente nei confronti di aspetti legati alla protezione dei dati, alla cybersecurity e alla AI governance fa sì che le decisioni di M&A siano sempre più guidate dalla capacità di garantire conformità normativa e resilienza operativa.

 

Mercato in trasformazione: compliance, investimenti e crescita internazionale

Il consolidamento strategico è diventato ormai una tendenza chiave. Le aziende non acquisiscono solo tecnologia e proprietà intellettuale, ma anche competenze e sistemi di compliance necessari per competere a livello globale.

Le acquisizioni di Vimeo e AOL da parte di Bending Spoons mostrano come le scale-up italiane puntino all’estero, mentre player internazionali come Swisscom cercano in Italia asset regolamentati e innovativi.

Anche i cambiamenti normativi giocano un ruolo da vero catalizzatore: la riforma del 2024 sul regime di licenze iGaming, che ha introdotto requisiti più rigorosi e costi di licenza più elevati, ha innescato una nuova ondata di fusioni e acquisizioni in questo settore, come testimonia l’acquisizione di Snaitech da parte di Flutter Entertainment[7]. Ma l’influenza della regolamentazione va ben oltre il gaming: nel settore fintech, il Regolamento DORA e la proposta di direttiva sui servizi di pagamento (Direttiva PSD3)[8] stanno favorendo una maggiore integrazione tra investimenti e compliance, spingendo anche gli operatori più piccoli a ricorrere a fusioni o acquisizioni per mantenersi competitivi.

Allo stesso modo, la protezione dei dati e la regolamentazione AI stanno diventando fattori centrali nella definizione delle priorità delle operazioni. Infatti, il Garante per la protezione dei dati personali continua a monitorare la corretta applicazione del GDPR, con particolare attenzione alla profilazione tramite AI e ai trasferimenti transfrontalieri. Di conseguenza, governance dei dati e cybersecurity sono oggi pilastri fondamentali delle attività di due diligence (a partire dalla certificazione ISO 27001 fino alla conformità dei modelli di IA alla classificazione dei rischi ai sensi dell’AI Act), mentre le competenze in materia di compliance si consolidano come un vero asset, spesso acquisito insieme alle aziende.

Resta fondamentale anche il ruolo di private equity e venture capital. Fondi come CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione[9] forniscono capitale e supporto strategico alle aziende tech ad alto potenziale, in particolare a quelle con solidi asset di proprietà intellettuale e modelli di ricavi ricorrenti. Sono frequenti le acquisizioni di piattaforme e le strategie ‘bolt-on’, a testimonianza della preferenza per la creazione di valore scalabile e sostenibile nel lungo periodo.

In questo contesto, innovazione e proprietà intellettuale restano i principali fattori che determinano il valore delle operazioni: chi dispone di algoritmi proprietari, framework AI o infrastrutture cloud resilienti ottiene valutazioni più elevate. In questo modo, l’M&A non è più finalizzato solo a incrementare la quota di mercato, ma diventa uno strumento strategico per acquisire resilienza, talenti e competenze di compliance integrate fin dalla progettazione.

Il dinamismo internazionale rafforza il ruolo dell’Italia nell’economia digitale europea. Infatti, gli investitori esteri cercano aziende italiane solide dal punto di vista della governance e della regolamentazione, mentre le scale-up italiane si espandono all’estero portando competenze chiave per muoversi nel complesso quadro normativo UE. In questo contesto, l’Italia non è più solo un mercato di riferimento, ma si afferma come protagonista attiva delle operazioni M&A a livello globale.

 

Conclusioni

Nel corso del 2025, il mercato M&A tech italiano ha dimostrato come aspetti legali, finanziari e tecnologici stiano sempre più convergendo in un unico approccio strategico.

La compliance non è più solo un vincolo operativo, ma un vero abilitatore strategico, in grado di costruire fiducia, accelerare la crescita e generare valore lungo tutto il ciclo di investimento.

In questo contesto, protezione dei dati e cybersecurity sono driver trasversali che interessano settori quali fintech, gaming, AI e infrastrutture cloud, trasformando la capacità di garantire continuità operativa.

Per il 2026, il mercato mostra segnali di fiducia, seppur cauta: si prevede un aumento delle operazioni nei settori regolamentati, mentre le scale-up italiane continueranno a espandersi a livello internazionale. In questo contesto, la capacità di garantire continuità dei processi e promuovere l’innovazione rimane un indicatore chiave del successo delle operazioni di M&A.

Per tale ragione, per aziende e investitori, l’Italia si conferma come un mercato strategico, dove innovazione, regolamentazione e governance efficace diventano leve concrete per una crescita sostenibile.

 

 

[1]  Swisscom–Vodafone Italia, C12659 – SWISSCOM ITALIA/VODAFONE ITALIA Provvedimento n. 31320;

[2] Acquisizione di Vimeo da parte di Bending Spoons, https://investors.vimeo.com/news-releases/news-release-details/vimeo-enters-definitive-agreement-be-acquired-bending-spoons-138;

[3] Acquisizione di AOL da parte di Bending Spoons https://www.reuters.com/business/finance/italys-bending-spoons-acquire-aol-secures-28-bln-debt-financing-2025-10-29/;

[4] Regolamento (UE) 2022/2554 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e che modifica i regolamenti (CE) n. 1060/2009, (UE) n. 648/2012, (UE) n. 600/2014, (UE) n. 909/2014 e (UE) 2016/1011  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/ALL/?uri=CELEX:32022R2554;

[5]Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj?locale=it;

[6] D.Lgs. 25 marzo 2024 n. 41 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024-03-25;41;

[7] Acquisizione di Snaitech da parte di Flutter Entertainment, https://www.flutter.com/news-and-insights/press-releases/addition-of-snai-enhances-flutter-s-gold-medal-position-in-attractive-italian-market/;

[8] Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica la direttiva 98/26/CE e abroga le direttive 2015/2366/UE e 2009/110/CE, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=celex:52023PC0366;

[9] Per ulteriori informazioni su CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione, il fondo italiano di venture capital, visitare il sito web ufficiale: https://www.cdp.it/sitointernet/en/venture_capital.page.

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